Giuseppe Ceramicola espone su DIMENSIONE ARTE | Pag.1 ITALIANO

Le Opere

 - SAMSARATitolo: SAMSARA

Tecnica: olio e acrilico su cartapesta
[diametro 104 cm.]
Anno: 2001

Note: Dedicato al mio amico Lama Gheshe Tupten Tenzin che ha dato il titolo a questa opera. Nel ricordare la sua iniziativa di raccolta fondi per le popolazioni dello Spiti-India, lo ringrazio per la conferenza da Lui tenuta ad Ancona presso l'Istituto Statale d'Arte. Per l'occasione è stato prodotto il video "Il Mandala".

 - EDENTitolo: EDEN

Tecnica: olio e acrilico su cartapesta
[diametro 86 cm.]
Anno: 2002

Note: La colpa, il dolore, la sofferenza, chi di noi è stato? Tutti, porca miseria! E’ possibile che per un errore tutto è cambiato? Un Dio così buono può condannarci? L’EDEN, obbiettivo finale e ritorno del passato; saremo all’altezza di non sbagliare? Giuseppe Ceramicola

 - FOSSILETitolo: FOSSILE

Tecnica: Inchiostri su carta
[cm 50 x 70]
Anno: 1998

Note: Pietra morta maschera di vita a che serve danzare rimanere così fossile, fissati dal tempo per un segno vissuto nella storia. Senso trascinato lungo il sentiero che esprime la gioia, la felicità, il “muoversi ispirato”, pietrificato. Rimango qui a guardare il passato le radici lunghe e penetranti il terriccio terrestre, cumulo di spezie umane vegetali e animali. Canto e danzo con la compagna bianca. Dove siete? Qui o lì, per quali ordini ci siamo? Siamo replicanti? Vi lascio nel tempo pensare da soli. Giuseppe Ceramicola

 - PAESAGGIO SULLE PUNTETitolo: PAESAGGIO SULLE PUNTE

Tecnica: tecnica mista su carta
[cm. 25 x 35]
Anno: 1993

Note: scalare la montagna, Alta. Arrampicarsi fino alla cima. Per essere lì, al di sopra di tutto, In alto. Soli, con lo sguardo lontano, Temerario. Qui costruirò la mia casa, Nel suono e nell’odore della natura, Vorrei che anche tu potessi godere di questo spettacolo, Di queste roccie bianche e lucenti. A guardare il paesaggio. Sento il vento pungente, L’aria pura, L’avvicinarsi della notte. Quassù tutto è limpido, Il pensiero si apre, La solitudine è sovrana. Giuseppe Ceramicola

 - A Bao A QuTitolo: A Bao A Qu

Tecnica: Scultura in GasBeton
[cm. 55 x 48 x 26]
Anno: 1996

Note: A Bao A Qu Produzioni video digitali, studio di ricerca e documentazioni didattiche. ceragi @ tin.it "Per contemplare il paesaggio più meraviglioso del mondo bisogna arrivare all’ultimo piano della Torre della Vittoria, a Chitor. C’è là una terrazza che permette di dominare tutto l’orizzonte. Una scala a chiocciola porta alla terrazza, ma solo s’arrischia salire chi non crede nella favola, la quale dice così: Sulla scala della Torre della Vittoria abita dal principio dei tempi l’A Bao A Qu, sensibile ai valori delle anime umane. Vive in stato letargico, sul primo gradino, e solo fruisce di vita cosciente quando qualcuno sale la scala La vibrazione della persona che s’avvicina gl’infonde vita, e una luce interiore s’insinua in lui. Nello stesso tempo, il suo corpo e la sua pelle quasi traslucida cominciano a muoversi. Quando qualcuno s’avvia per la scala, a Bao A Qu si mette quasi ai calcagni del visitatore e sale afferrandosi all’ orlo dei gradini, scavati e consunti dai piedi di generazioni di pellegrini a ogni gradino il suo colore s’intensifica, la sua forma si perfeziona, e la luce che irraggia si fa ogni volta più brillante. Testimone della sua sensibilità è il fatto che raggiunge l’ultimo gradino, e la sua forma perfetta, solo quando chi sale è un essere evoluto spiritualmente. Altrimenti resta come paralizzato prima di arrivare, col suo corpo incompleto,il suo colore indefinito, la sua luce vacillante. L’A Bao A Qu soffre quando non può formarsi interamente, e il suo lamento è un rumore appena percettibile, simile al fruscio della sera. Ma quando l’uomo o la donna che lo resuscitano sono pieni di purezza, allora può giungere all’ultimo scalino, ormai completamente formato e irradiando una viva luce azzurra. Il suo ritorno alla vita è molto breve, poiché, andando via il pellegrino, l’A Bao A Qu rotola e cade fino al gradino iniziale, dove ormai spento è simile a una lamina dai contorni vaghi aspetta il visitatore successivo. Si può vederlo bene solo quando arriva a metà della scala, dove i prolungamenti del suo corpo, che in guisa di piccole braccia l’aiutano a salire, si definiscono con chiarezza. C’è chi dice che guarda con tutto il corpo, e che al tatto ricorda la pelle della pesca. Nel corso dei secoli, l’A Bao A Qu è giunto una sola volta alla perfezione. Il capitano Burton registra la leggenda dell’A Bao A Qu in una delle note alla sua traduzione delle Mille e una notte". (tratto da J.L.Borges “Manuale di zoologia fantastica”)

 - IL CAVALIERETitolo: IL CAVALIERE

Tecnica: Olio su tela
[cm 240 x 200]
Anno: 1986

Note: L'idea di un quadro di grandi dimensioni e il tema del cavaliere, nascono dall'esperienza fatta come protagonista sul set dello sceneggiato "La Marca Magica" nell'episodio "La Sibilla", andato in onda sulla terza rete Rai. Il personaggio è un cavaliere germanico, che si innamora della Maga Sibilla. Le riprese sono state girate sul Monte Sibilla dell'Infernaccio, e in una zona della grande Grotta del Vento di Frasassi.

 - DONNA CON BAMBINOTitolo: DONNA CON BAMBINO

Tecnica: Gesso, teli, metallo
[cm.180 x 100]
Anno: 1984

Note: Opera esposta alla mostra "Cabriolet Performance" Galleria d'Arte Moderna "Il Falconiere" 1985

 - ROBOTTitolo: ROBOT

Tecnica: Gasbeton, metallo, lana
[cm 120x150x80]
Anno: 1982

Note: L'uomo robot che tiene le braccia tese con la matassa da dipanare come la nonna faceva con il piccolo nipote per fare il gomitolo di lana.

 - STELETitolo: STELE

Tecnica: gasbeton
[cm 20x25x250]
Anno: 1975

Note: Scultura al centro della scena dello spettacolo teatrale "Cangaceiro". L'attore rivolgendosi alla Stele rappresenta un uomo, torturato e condannato da una dittatura politica e militare, che lotta per la propria libertà di pensiero.

 - COSTELLAZIONITitolo: COSTELLAZIONI

Tecnica: olio e acrilico su cartapesta
[diametro cm 90]
Anno: 2002

Note: Dedicato a mio nonno Giuseppe Ceramicola che ha impegnato la sua vita nelle scienze, quale studioso dei fenomeni tellurici e meteorologici; e anche a mio padre Baldo che è stato suo assistente, documentando e catalogando il suo lavoro. per avere informazioni vedi il sito: http://utenti.lycos.it/gceramicolascienza/ http://80.117.141.2/tromos/commoss/COMM110201.htm - TROMOS The Heritage of Seismology in Europa . (osservatori)