Raffaele Ariante espone su DIMENSIONE ARTE | Pag.1 ITALIANO

Le Opere

 - Abbraccio con le acque primordialiTitolo: Abbraccio con le acque primordiali

Tecnica: Acrilico e stucco su tavola
[104 x 203]
Anno: 2001
 - AtOneMentTitolo: AtOneMent

Tecnica: Acrilico e stucco su tavola
[60x70]
Anno: 2000
 - Madonna del partoTitolo: Madonna del parto

Tecnica: Acrilico e stucco su tavola
[100 x 200]
Anno: 2002
 - Cristo n°7Titolo: Cristo n°7

Tecnica: Acrilico su carta fatta a mano
[40x50]

Note: Raffaele Ariante è pittore che segue una sua personalissima ricerca. Anche in questa serie dei 33 Crocefissi, la rappresentazione della Croce assume tratti originali. Ogni naturalistico segno della Passione, viene lasciato cadere: sul corpo di Gesù non c’è traccia dell’agonia, il volto appare coperto, e il legno della Croce cancellato. Solo l’uso di qualche colore, come un rosso vivo che fa da sfondo, ricorda il dramma. Il movimento del corpo, e le braccia aperte come ali, fanno cenno all’inizio di un volo, ad una riconquistata leggerezza. E’ come se il pittore volesse rappresentare l’ascesa di Gesù al cielo fin dalla Croce: immaginare la liberazione dallo spirito di gravità di questo mondo come un compimento che non cancella la sofferenza patita, ma la oltrepassa, la trasfigura ed accoglie nella Luce chiara dei Cieli. E’ la potenza della Vita sulla morte che Ariante vuole rappresentare. In tempi in cui l’orrore e il terrore tornano ancora a lacerare le nostre esistenze, Ariante mette in scena l’icona che più di ogni altra nella nostra cultura rappresenta la sofferenza e la morte, per far esplodere in, e da, essa la vita. E all’oscena esibizione dei corpi straziati e alle vene gonfie di veleno – e non di esistenza, per parafrasare Rilke – del nostro tempo, reagiscono questi Crocefissi, mostrando come non si possa cancellare la possibilità della Gioia. L’energia che anima le figure rappresentate in questa serie, è radicata non in un disincarnato spiritualismo ma nella riappropriazione della bellezza, della forza e della ricchezza del multiforme spettacolo del creato che incanta i nostri sensi. Ma forse Ariante, con i suoi Crocefissi, si volge anche contro un cristianesimo che indulga troppo sulla mortificazione del corpo, che sia pietistico e cupo; o, ancor di più radicalmente, il suo Gesù appare, oltre ogni vincolo religioso, nient’altro che il simbolo dell’uomo liberato? Sono le domande che queste rappresentazioni sollecitano: può la natura umana, riconciliata con se stessa, con la nobiltà della sua anima, essere capace di vita vera? O la letizia accade, invece, solo per Grazia, lì dove l’uomo fa esodo da sé, dall’orgoglio smisurato e dal male che sono inscritti nel profondo del suo cuore, dove si affida a ciò che è più Alto di lui? Nicola Magliulo Filosofo “La serie dei 33 Crocefissi” Raffaele Ariante e un pittore poeta. Tutta la sua produzione è caratterizzata da una certa “trasfigurazione”per cui richiama a riflettere, ad interrogarsi. A mio parere la serie dei 33 Crocefissi ne è una chiara documentazione: la diversità dei colori, degli atteggiamenti imprime un dinamismo particolare. Il Crocefisso sembra venirti incontro, come un fratello indifeso, a braccia aperte per l’accoglienza senza riserve. Il messaggio si rivela chiaro: il dono di sé da senso alla vita perché la trasmette o lo offre, suscitandone l’amore. Francesco d’Assisi tutto ha imparato dal Crocefisso tanto da farsi cantico lui stesso di Dio, dell’uomo fratello e d’ogni creatura. In Lui, si è fatto speranza di pace. P.Vincenzo Coli Custode della Patriarcale Basilica del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi

 - Deità geometricheTitolo: Deità geometriche

Tecnica: Acrilico su tavola
[60 x 180]
Anno: 1999

Note: Collezione privata

 - AtOneMentTitolo: AtOneMent

Tecnica: acrilico e stucco su tavola
[60x 70 cm,]
Anno: 2006

Note: AtOnMent parte di un ciclo di opere sul tema della riconciliazione.

 - Bombe d'Amore e di Colore - locandinaTitolo: Bombe d'Amore e di Colore - locandina

 - Omaggio a Francesco - Assisi Piazza santa ChiaraTitolo: Omaggio a Francesco - Assisi Piazza santa Chiara

Tecnica: acciaio corten
[7 metri]
Anno: 2010