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Tiziana Baracchi su Dimensione Arte

Le Opere: pag.1 - L´Artista

E-mail: daliobaracchi@hotmail.com
TIZIANA BARACCHI

Tiziana BARACCHI è nata a Venezia nel 1952. Fin dagli anni ’80 collabora con Giancarlo Da Lio per diffondere la filosofia del Movimento Itinerari 80. Nel 1996 firma il Manifesto del Movimento Iperspazialista. Partecipa a mostre in Italia ed all’estero. Ha opere in alcuni musei e collezioni private in tutto il mondo. E’ stata invitata alla Biennale di Venezia 2003 e quella di Londra 2004.



TIZIANA BARACCHI


Tiziana BARACCHI è nata a Venezia nel 1952. Fin dai primi anni ’80 collabora con Giancarlo Da Lio per diffondere la filosofia del Movimento Itinerari 80, sull’uso ed il significato dello spazio d’arte alternativo. In questo contesto entra nel network della Mail Art.
Si definisce artista solamente chi è riuscito ad avere l’idea che lo contraddistingue. Chi è riuscito a determinare inconfondibilmente la propria immagine, talvolta non solo artistica. Chi è riuscito a trovare un segno, un simbolo, una traccia che possano inequivocabilmente rappresentarlo e farlo riconoscere tra mille altri. Al contrario sarebbe solo un artigiano.
Tiziana Baracchi ha trovato la propria identità artistica in simboli di ieri, di oggi, di domani, di sempre. Da anni lavora utilizzando la simbologia della piramide, della palma, della mela, del CD. Il critico d’arte Giancarlo Da Lio ha coniato un neologismo per definire le sue opere: Plastocollage. Questo termine sta ad indicare l’uso di alcuni materiali plastici di recente produzione e di varia natura, insieme a quelli tradizionali, per la costruzione e la costituzione dell’opera.
La piramide è il simbolo del passato e di tutta la storia e la cultura dell’uomo, di tutte quelle cose che abbiamo conosciuto e studiato.
Le palme sono alberi di sempre, ma oggigiorno sempre più spesso la loro immagine si associa a ricordi di vacanze felici o di paradisi pubblicitari.
La mela, frutto poliedrico, ricorda il bene ed il male, ma è anche il simbolo di New York e naturalmente dei The Beatles, la cui musica costituisce un punto di arrivo, ma anche di partenza nell’opera di Tiziana Baracchi. Musica immortale, sentimenti, sensazioni, ricordi associati ai più bei momenti della nostra vita.
Il CD contiene e diffonde musica, immagini, parole, ma soprattutto idee. L’idea sta alla base dell’operare di chiunque desideri fare ed essere artista.
Nel xx secolo l’ondata dei Futuristi ha dato una svolta alla storia dell’arte e soprattutto nel modo di fare arte. Lucio Fontana ha tagliato la tela dando a tutti gli artisti di fine secolo, ma soprattutto di nuovo millennio, la possibilità di andare oltre. Tiziana Baracchi è già dall’altra parte..
Nel 1996 ha firmato il Manifesto del Movimento Iperspazialista, storico ed europeo, con Giancarlo Da Lio, Antonio Paciocco, Giuseppe Masciarelli, Cesare Iezzi, Ettore Le Donne. Partecipa a mostre in Italia ed all’estero, sia in spazi ufficiali che alternativi. Ha opere in alcuni musei e collezioni private in tutto il mondo. E’ stata invitata alla Biennale di Venezia 2003 e quella di Londra 2004.


THE TREE OF POETRY
The Tree of Poetry is a very uncommon species of plant; it is an American Maple, which is in Venezia-Mestre in 83/B Cavallotti Street, ITINERARI 80 Centre. Giancarlo Da Lio, inventor of ITINERARI 80 too, dedicated this Tree to Poetry in a lot of artistic Performances.
The Tree strikes its roots into the soil, but branches toward the light of the Sun: to be and to become.
Below its fronds sheets with verses in plastic envelopes, to preserve from rain, hung down. The poets read their lines in the shade of the Tree. And painters and sculptors put their works on walls and grass.
ITINERARI 80 is an artistic movement; from different trends many excellent artists gather strength around Giancarlo Da Lio. Moreover, as well as they work, they must manage their work making use of everything and everywhere.
Well, it is necessary to show works not only in the official galleries, but above all in the alternative art spaces: where people go and come, on the road, in the shops, in the gardens too: so the tree of Poetry was born and is growing.
Do you want to send your mailart or mailpoesy?

ITINERARI 80
Via Cavallotti 83b
I-30171 Venezia Mestre
ITALY


Every Year on April, 25th

E’ difficile destare e tenere vivo l’interesse per la poesia, espressione antica di secoli, vecchia quanto la scrittura.
L’uomo del 2000 ha bisogno di sognare ma anche di toccare con mano: ecco come continuare a scrivere versi o immagini poetiche e manipolarli allo stesso tempo, in linguaggio universale.
Quando negli anni 80 Giancarlo Da Lio, ideologo dell’arte. concretizzò l’Albero della Poesia, l’aiutai a realizzarlo con grande entusiasmo.
Gli amici, poeti ed artisti locali, lo accolsero con simpatia, come qualcosa di divertente ed originale. Ma mi rendo conto che non percepirono e tantomeno ne capirono l’essenza. E’ per l’interesse che ha poi manifestato e la risonanza che ha avuto in tutto il mondo che oggi siamo qui a commemorarlo.

25 aprile 1995 Tiziana Baracchi








1989-2004


L’ALBERO DELLA POESIA

THE TREE OF POETRY

MEMORIAL DAY

25 Aprile 2004

by

Giancarlo Da Lio

L’Albero della poesia è arrivato alla sedicesima edizione. Sedici anni in cui si è visto affermare la rarità di questo unico monumento vivente dedicato alla poesia e all’arte che si trova a Venezia Mestre in via Cavallotti 83/B sede di Itinerari 80. Era il lontano 1989 quando all’interno delle manifestazioni del movimento culturale Itinerari 80 a cura di Giancarlo Da Lio volte ad affermare la filosofia sul significato e l’uso dello spazio alternativo si è svolta la prima manifestazione all’aperto dove alle fronde dell’acero americano sono state appese poesie, scritti ed interventi di poeti e artisti visivi. Lo spazio circostante costituito dal giardino, dal muro di cinta era stato utilizzato per esporre installazioni ed opere d’arte di qualsiasi genere e materia. Una giornata indimenticabile sia per i partecipanti sia per il riscontro nel network. La scrittrice Milena Milani gli ha dedicato un libro di poesia intitolato Albero. Negli anni diventano molti gli artisti che lo hanno onorato di un loro intervento opera tra cui Christo, Ernesto Treccani, Bruno Munari, Enrico Baj, Mary de Rachelwitz. Anche il lessicografo della lingua italiana Gian Carlo Oli si è interessato ed ha scritto di questo monumento vivente. Tanti hanno spedito e continuano a spedire da tutto il mondo i loro interventi visivi o poetici che saranno esposti com’è ormai tradizione nella giornata del 25 Aprile festa importante per i veneziani perché dedicata al santo patrono S. Marco e alla popolare tradizione del Bocolo. Uno spirito che abbiamo voluto non tradire con l’aprire il nostro incontro della durata di una sola giornata dalle ore 10.00 alle 20.00 a tutti coloro che vogliono parteciparvi. Molti gli stranieri soprattutto di area americana ma anche di molti paesi europei. Una manifestazione internazionale anche per i temi che molto spesso sono trattati dai singoli artisti. Una parte importante della manifestazione è dedicata alle performances cui sempre più numerosi partecipano gli artisti multimediali.

Una manifestazione che è stata brutalmente copiata da molti che non possono dichiararsi artisti ma semplice copisti e che possiedono solo il germe della mediocrità.



Giancarlo Da Lio
Ideologo




TIZIANA BARACCHI E LA NUOVA FRONTIERA
Tiziana Baracchi ha avuto la fortuna di formarsi in una città unica al mondo intesa come ponte proteso verso un mondo nuovo. In questa visione senz’altro è un vantaggio aver vissuto la magica esperienza degli anni sessanta. Il sogno in un mondo migliore e con la sua opera ce ne ricorda alcuni momenti essenziali. La musica rinnovata dal mitico quartetto di Liverpool diventa uno spartiacque. Una musica usata come una marcia che ha accompagnato i sogni di ragazzi che il più delle volte notano nei loro figli una mancanza di ideali che stupisce. Noi continuiamo a credere nelle idee che hanno scaldato il cuore della nostra generazione. Il nostro non è un rimpianto ma è un voler non rinunciare a ciò che per noi è un valore. Ecco altri simboli. Il CD rom simbolo di una rapida trasformazione che ha relegato il disco di vinile in un passato remoto. Le palme simbolo di paradisi immaginari tanto battuti da chi non ha nulla da dire. La linea simile al cuneo di Marinetti ma che ci ricorda anche l’enigma delle piramidi. Un esempio, un problema, un puzzle mai risolto. Il tutto sovrastato dal simbolo della mela, di una mela che domina lo spazio operativo. Una mela archetipo, simbolo della storia dell’umanità. Dalla genesi al mito dal mito al mitico. Un simbolo di futuro anteriore ma soprattutto un ripensamento, un ritorno e un nuovo inizio/percorso che ci ricorda secondo il filosofo che ci sono tante cose fra cielo e terra che solo i poeti si sono sognate e hanno cantato.

Giancarlo Da Lio








Le Opere: pag.1 - L´Artista

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