Lucio Betto espone su DIMENSIONE ARTE | Biografia pag.2271 ITALIANO

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Betto è un pittore figurativo, immerso in un impegno continuo, teso ad affinare uno stile e un modo di raccontare funzionali al suo carattere. Lo sforzo che compie non si palesa nonostante la mole dei dipinti che esegue, perché tutto sembra frutto di naturalezza e spontaneità. Egli ama entrare in gioco nella vita che lo circonda ritraendo tutto, e il possibile, perché nulla gli è estraneo.
Il fatto che si definisca, ”pittore veneto di pianura, ottimista e onnivoro” lo inquadra come artista e lo identifica caratterialmente come uomo.
Come artista, racconta gli uomini, le cose e gli ambienti della sua terra, con tocco sicuro, prendendo spunto dalla realtà per metabolizzarla e rigettarla con compulsivi conati, ricchi di colore, e d’ironia; come uomo partecipa all’azione, vi si introduce, talvolta la manomette arricchendola di significati perché la rappresentazione sia traguardo o paletto di confronto del percorso finora compiuto. Non c’è malinconia nelle sue opere, ne stridore, ne contrasto, ma bonomia e positiva visione della vita nella consapevolezza della propria vis pittorica
Ritrae con partecipazione le persone, che ritiene metro del mondo circostante, colte nell’essenza dell’atto o immerse in una realtà che sfugge alle stesse, ma non al suo occhio. La creazione “in fieri”, operazione dolorosa, cede subito lo spazio ad un sentimento di fluida rilassatezza , dove la mano segue docile, la regia di un abbandono estetico, che gli fa trascendere la verità, per la verosimiglianza. Nelle sue opere ci colpisce la costruzione sapiente dei volumi ed i continui rimandi coloristici, per cui tutto si fonde in un amalgama dosato ed equilibrato.
All’improvviso, però, un tocco, un guizzo, un segno, perché lo sguardo non si compiaccia di sé stesso ma continui a cercare oltre l’apparente.


b.l.

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