Bedon Marco |
Sito: http://www.bedonmarco.it E-mail: mab70@libero.it Marco Bedon nato a Livorno, nel 1970 dove vive e lavora. Da circa 10 anni esprime la sua creatività dando nuova vita e un nuovo utilizzo a vecchi scarti di lavorazione e vecchi strumenti a motore riciclandoli creando cosi, nonostante il materiale freddo e grezzo, sculture umane e animali donando loro un inaspettata umanità e espressività . L'osservatore più attento può riconoscere nei vari frammenti di ogni opera, pezzi di uso comune e divertirsi ad individuare la loro provenienza creando così motivo di interesse e di immaginazione: ogni persona può sentirsi parte integrante dell'opera aprendo cosi il proprio intelletto e notare nella vita di ogni giorno cose da prima snobbate e catalogate come semplici pezzi di ferro. L'artista ha già esposto tre volte nell'ambito della rassegna "Presepi in mostra" (2008-2009-2010-2011) presso il Santuario di Montenero a fianco di affermati artisti dai quali ha ricevuto note di apprezzamento. Il 2010 è stato un anno molto impegnativo e ricco di soddisfazioni che lo ha portato a farsi conoscere anche oltre la cerchia cittadina: - Ha vinto il primo premio intitolato a Daniela Nenci nell'ambito della 58°edizione della rassegna "Premio città di Livorno" sezione scultura con la seguente motivazione:"per la capacità di riflettere, con canzonatura e ironia, su alcuni archetipi dell'immaginario labronico". - E' stato invitato alla galleria d'arte e disegn "Studio logos" Roma per la manifestazione Green Carpet ,mostra di ecologia e riciclaggio patrocinata dall'assessorato all'ambiente e dal comune di Roma. - "Arte in carrozza" presso la stazione della Funicolare di Montenero, mostra organizzata dall' associazione La Funicolare e patrocinata dalla circoscrizione 5 di Livorno. - Ha partecipato alla 35° edizione dell'esposizione internazionale "100 Presepi" a Roma dove ha ricevuto il secondo premio per la categoria presepi di fantasia con la seguente motivazione:"opera di grande significato simbolico che deriva dal materiale usato e dalla forma della creazione:il ferro riciclato,destinato alla morte,ma ricomposto,dà vita ad un messaggio di grande forza,in cui si sintetizza,attraverso l esperienza individuale della Natività ,la speranza di una rinascita,di una vita nuova,forte e vigorosa". 2011: - Presso la sala dei voti nel Santuario di Montenero ha partecipato alla mostra di arte sacra insieme ad altri artisti di Livorno e provincia. - "XXIX Rassegna Nazionale di Pittura, Scultura, Grafica e Fumettistica" presso il Museo di storia naturale del Mediterraneo" organizzata dal gruppo F.I.D.A.P.A. di Livorno. - "Ritmi nel verde" Villa Sansoni Associazione Culturale Studio Etra. - 59° edizione della rassegna "Premio città di Livorno" dove ha bissato il primo premio nella sezione scultura. - Presso la Torre degli Uppezinghi di Calcinaia, nell'ambito della manifestazione "Vico Vitri" ha potuto esporre nel completo le sue opere e stili nella sua prima mostra personale. - Giornata di beneficenza organizzata dall'associazione La Funicolare al fianco del pittore Gianni Montalberti alla Villa il Castello in Livorno. - 6° edizione del Simposio di Scultura organizzato dal Gruppo Scultori Valdera nel centro di Ponsacco. - Bottini dell'olio Livorno, nell'ambito del progetto RoArt. - 36° esposizione internazionale "100 Presepi" nelle sale del Bramante in piazza del Popolo a Roma [Codice Artista 2142] |
BIOGRAFIA E CURRICULUM![]() |
Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: info@dimensionearte.it MARRALI CALOGERO DATI PERSONALI Nato a LICATA (AG) il 24/02/1967 Residente in via Nicola Fabrizi 114 TORINO C.A.P. 10145 Numero di telefono 011/747846 cellulare.3404170162 E-mail calogeromarrali2@virgilio.it http://www.dimensionearte.it/artista.php?id_artista=881 www.myspace.com/lilloarte https://www.facebook.com/calogero.marrali MOSTRE RECENTI “ CHIAMATA ALLE ARTI†SEMINARIO E MOSTRA A CURA DI M.T. ROBERTO ESTATE- AUTUNNO 1995.MURAZZI DEL PO, TORINO (COLLETTIVA) * “MOVIMENTO PER LA VITA†OPERA SU CARTA DONATA AD UNA SCUOLA DI SARAJEVO PATROCINATA DALLA CROCE ROSSA ITALIANA-LUGLIO 1996 “CARTOLINA D’ARTISTA†IV EDIZIONE ,BAC ART STUDIO VENEZIA TESTO CRITICO DÌ DUCCIO PASQUI,GENNAIO 1997 (COLLETTIVA) “CONCORSO IO ESPONGO†AZIMUT,TORINO 1997 (COLLETTIVA) “IO ESPONGO PER IL DUOMO†ASTA BENEFICA ,AZIMUT - TORINO 1997 “CONCORSO IO ESPONGO†AZIMUT,TORINO 1998 (COLLETTIVA) “TUTTOLOGICA†A CURA DI DARIO SALANI,MURAZZI DEL PO SETTEMBRE 1999 ,TORINO (COLLETTIVA) “FINCHE’ C’E’ MORTE C’E’ SPERANZA†TREVI FLASH ART MUSEUM, TREVI (PG) OTTOBRE-NOVEMBRE 1999 (COLLETTIVA) GALLERIA PIO MONTI,ROMA .GENNAIO-FEBBRAIO 1999 (COLLETTIVA) * “BIG-spazio off†DECONTEST, DAL 1 AL 21 APRILE 2000 VIA PRINCIPE AMEDEO-TORINO(COLLETTIVA) ASSOC. I LEONARDI ,VILLA CAPRIGLIO DAL 15 AL 30 APRILE TORINO (COLLETTIVA) 2000 GALLERIA AREA ART,DAL 18 AL 30 APRILE 2000 (PERSONALE CON DAVIDE LE GRAZIE ) “IMMAGINATIVA 10x10x10†PREMIO ARTE CONTEMPORANEA MAGAZZINI della CORTICELLA IN SANTA MARIA DELLA SCALA SIENA, DAL 27/10 AL 10/11 2001 (COLLETTIVA) * “IL BOSCO STREGATO†CONCORSO D’ARTE CONTEMPORANEA BOSIA (CN),AGOSTO 2002 (COLLETTIVA) “GIOVANI D’ARTE,GIU’LA MASCHERA†SALETTA D’ARTE COMUNALE,AOSTA OTTOBRE 2002 (COLLETTIVA) * “FORME E COLORE IN MOVIMENTO†ICONCORSO D’ARTE ASSOC. CULT..FONOPOLI ISTITUTO CERVANTES,ROMA-GENNAIO 2003 (COLLETTIVA) * “HUMAN ORGANIC THIRST- Esporsi anno 2†SPAZIO CULTURALE SANTA CHIARA,VERCELLI DAL 21 MARZO AL 13 APRILE 2003 (COLLETTIVA) * “LA SETE NEL MONDO†MOSTRA ITINERANTE IN VARIE CITTA’A CURA DI DONELLA DI MARZIO COSENZA,MODENA,MILANO ,NAPOLI E BRUXELLES ANNO 2003/2004 (COLLETTIVA) * “COPERTINE PER ESPOARTE†ALBISOLA MARINA(SV) AGOSTO 2003 (COLLETTIVA) CENTO ARTISTI PER 10 ANNI†ASSOCIAZIONE CULTURALE SASSETTI MILANO DICEMBRE 2003 (COLLETTIVA) * “DIARTE II edizione†ART-NEST FIRENZE ,GENNAIO 2004 (COLLETTIVA) “CONCORSO IO ESPONGO†ASSOC.CULT. AZIMUT ,PASTIS DAL 10 AL 17 MARZO TORINO (COLLETTIVA) “INVADERE LE INVASIONI†CASA DELLA CULTURA,COSENZA-LUGLIO 2004 (COLLETTIVA) “CHE BAMBOLA SEI ?†BIBLIOTECA REGIONALE AOSTA DAL 20 AL 30 SETTEMBRE 2004 (COLLETTIVA) * CD “DETTAGLI DI SEDUZIONE†SEIPEROTTO ,TORINO :SETTEMBRE 2005 (COLLETTIVA) “L’ARTE DELLA PACE†MKT ,TORINO OTTOBRE 2005 (COLLETTIVA) “CONCORSO IO EPONGO†ASSOC.CULT.AZIMUT ,PASTIS TORINO DAL 14 AL 21 DICEMBRE 2005 (COLLETTIVA) “HYPEGALLERY†GALLERIA ASSAB ONE MILANO NOVEMBRE/DICEMBRE 2005 (COLLETTIVA) NOVEMBRE/DICEMBRE 2005 (COLLETTIVA) “13 x 17 www padiglione Italia†MOSTRA ITINERANTE IN VARIE CITTA’A CURA DÌ P.DAVERIO ANNO 2005 /2006 VENEZIA,BIELLA,POTENZA , MILANO,NAPOLI, (COLLETTIVA) * “BANDO ALLE DONNE 2006†RIDOTTO DEL TEATRO DEL POPOLO-CASTELFIORENTINO (FI) DAL 18 AL 31 MARZO 2006 (COLLETTIVA) * “BOOK-ART†OPEN-SPACE ARTETICA, ROMA DAL 31 MARZO AL 18 APRILE 2006 (COLLETTIVA) “EOLO,VENTO D’AVANGUARDIA†MOSTRA-CONCORSO,EBOLI (SA)l MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALEDI EBOLI E DELLA MEDIA VALLE DEL SELE,DAL 14 AL17 SETTEMBRE. (COLLETTIVA) * “ PREMIO OFELIA 2006 “ VIDEOPREIEZIONI DELLE IMMAGINI IN CONCORSO,DAL 21 AL 23 GIUGNO 2006 PARCO PERTINI DÌ AGLIANA (PISTOIA) ( COLLETTIVA) “CONCORSO D’ARTE PER UN’UNIVERSITA’ MULTICULTURALE†“ARTEALIENA†LIBRO E DVD CON RACCOLTA DÌ BREVI TESTI,POESIE,IMMAGINI,DISEGNI E CORTOMETRAGGI FINANZIATO DA ESU DÌ PADOVA .2006 (ARTISTI VARI) * “SEGNALETICO†CONCORSO/PROGETTO DI SEGNALETICA SPERIMENTALE ED ARTE TEMPORANEA DI SEGNALETICA SPERIMENTALE ED ARTE TEMPORANEA URBANA. ASSOCIAZIONE VIAINDUSTRIAE .FOLIGNO 2006 ( PROGETTI DI ARTISTI VARI) * “CONCORSO UNDER URBAN MASK†OPERA ESPOSTA FUORI CONCORSO,12 GIUGNO 2006 MILANO “ EROTICART†MOSTRA ITINERANTE ( TREVISO,BOLOGNA E TORINO) ANNO 2007 (COLLETTIVA) TESTO E CATALOGO DÌ SABRINA FALZONE. * “MAI DIRE MAO†MOSTRA A CURA DI GHERARDO FRASSA ,SETTEMBRE 2007. PARMA ( COLLETTIVA) * “ DINTORNI/AROUND†OPERA PERMANENTE PRESSO LA COMPANY ART GALLERY ASPASIEL,TERNI .* “ SEGNI 2007-terza ediz.†CAVALLERIZZA REALE,TORINO DAL 06/12/07 AL 30/12/07 (COLLETTIVA) * “ACROSS REWRITING†CIRCOLO CULTURALE AMANTES, TORINO DAL 24 OTTOBRE 2007 AL 5 GENNAIO 2008 ( COLLETTIVA ) “ SEGNI 2008-quarta ediz.†CASA PERLA,TORINO DAL 10/12/08 AL 30/12/08( COLLETTIVA )* “PARATISSIMA†DAL 7AL 9 NOVEMBRE 2008,QUARTIERE SAN SALVARIO,TORINO( COLLETTIVA) “monA(R)sTEro†EX MONASTERO S. CHIARA,FERRANDINA (MT) DAL 20/12/08 AL 06/01/09 ( COLLETTIVA ) “ventiperventi†OFFICINA CREATIVA LINEADARTE,NAPOLI ,DAL 20 GIUGNO AL 20 LUGLIO 2009. (COLLETTIVA) * “ VINYL FACTORY†DAL 21 MARZO AL 24 APRILE 2009 ,MONDOPOP GALLERY E RISING.LOVE,ROMA. (COLLETTIVA) * “PARATISSIMA5.2†DAL 6 AL 8 NOVEMBRE 2009,QUARTIERE SAN SALVARIO, TORINO.(COLLETTIVA) * “L’ARTE SALE IN TRAM†ANTEPRIMA DELLA MOSTRA SEGNI,7NOVEMBRE 2009,TORINO (COLLETTIVA) “ SEGNI 2008†DAL 10 AL 25 NOVEMBRE 2009 ,PRESSO LA MICROMACROARTZONE DI TORINO. (COLLETTIVA) “ A PASSO CON L’ARTE†MOSTRA E ASTA BENEFICA,SALA DELLE PRIGIONI-CASTEL DELL’OVO ,NAPOLI. DAL 16 AL 30 GENNAIO 2010. (COLLETTIVA) * “MANGIA LE PRUGNE†MOSTRA E ASTA BENEFICA,VILLA ERBA ,CERNOBBIO (CO),DAL 10 AL 13 GIUGNO 2010.(COLLETTIVA) * “donARTI†AZIONE D’ARTE URBANA IN TORINO,5/6/7 NOVEMBRE 2010,TORINO SEDI VARIE. “ACROSS REWRITING IV ediz.†DAL 8 DICEMBRE 2010 AL 8 GENNAIO 2011,CIRCOLO CULTURALE AMANTES,TORINO (COLLETTIVA) “IN DICIASSETTE VENERDI’ 17†DAL 17 DICEMBRE 2010 AL 31 GENNAIO 2011,A CURA DI E. DI MAURO,SPAZIO SANSOVINO TORINO (COLLETTIVA) “LGBTE INTERNATIONAL ARTS 2011†MOSTRA A CURA DI TELEMACO RENDINE AV ART GALLERY TORINO,DAL 29 APRILE AL 30 GIUGNO 2011:(COLLETTIVA) “SMALL_SOLDIERS_PROJECT 2011†MOSTRA ITINERANTE, TEATRO ESPACE DI TORINO DAL 18 AL 22 GIUGNO 2011 CIRCOLO GNAM DI PINEROLO (TO) ,LUGLIO/AGOSTO 2011 (COLLETTIVA) “FOOD FOR BRAIN†DAL 10 AL 11 AGOSTO 2011, ART and ARS GALLERY,GALATINA (LE) (COLLETTIVA) *MOSTRE CON CATALOGO [Codice Artista 881] |
salvoligama![]() |
Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: salvoligama@live.it Essere contemporanei. Anatema di ogni presunto artista una maledizione per chi ancor oggi cerca pian piano di consegnarsi all’eternità . Per questo il mio lavoro è @ Non perché io ami il computer. Che sia ben chiaro!Anzi m’innervosisce proprio. Quando diventa l'amico prediletto con cui confidarsi. Quando pensa di avere un'anima. Perchè noi gliela diamo. O forse non sopporto chi rende ciò una triste realtà . Elemosinando linfa virtuale attraverso il mouse. Connettore di dimensioni. Quella reale. Quella virtuale. E allora perchè il mio lavoro è @? Per esorcismo! Perché questo è il mio presente. Perché non c’è più un tempo ed uno spazio reale! Perchè si è verificata la profezia del buon vecchio Mc Luahn. Lo spazio implode in un tempo comico. Comico perchè inconsistente e perpetuo. Non c'è nulla da ridere! Perché non ci son più immagini reali. Tutto è filtrato e tradotto dalle disarmanti sequenze binari dei nuovi alfabeti cibernetici. Vediamo attraverso uno schermo. E la pittura? I pacati intermezzi del paziente dipingere devono adattarsi al nostro tempo. Frenetico e frastornato. Ci aveva visto lungo il saggio Andy! Che i lenti processi si facciano meravigliosi incantesimi. Pixel! Che il tempo della pittura metabolizzi quello della rete. E viceversa. I miei sono luoghi comuni. Per luoghi comuni si ragiona! Perciò non hanno alcuna pretesa di farsi giudizio universale. Quadratino dopo quadratino cerco di far quadrare anche la mia vita. Salvatore Ligama Nato a Caltagirone il 24/02/1986 Residente a Caltagirone via M. Scelba 18 Maturità conseguita al Liceo Scientifico “E.Majorana†di Caltagirone Diploma di Laurea di primo livello in Grafica Progettuale Accademia di Belle Arti di Catania 2009 Diploma di Laurea di secondo livello in Grafica d’Arte Accademia di Belle Arti di Catania 2011 Vive e lavora a Catania Cultore alla Cattedra di Incisione dell’Accademia di Belle Arti di Catania Mostre, esposizioni e cataloghi Premio Nazionale delle Arti Catania 2007 AgrigentoArte 2008 AgrigentoArte 2009 Et Verbum Caro Factum est Torino, Scuderie di Juvarra 2010 Premio Nazionale delle Arti Napoli 2010 Concorso Nazionale per la Grafica Comune di Gorlago 2010 Signum Signa Narrat Collettiva di Grafica Istituto d’Arte “R.Libetini†Grammichele (Ct) Anima e corpo Rassegna d’arte Accademia di Belle Arti Catania per “OPEN WEEK†Le Ciminiere, Catania, 2-11 luglio 2010 Giovanni Verga Collettiva. Vizzini, agosto 2010 Festa della Creatività Firenze, settembre 2010 Premio Nazionale delle Arti Milano 2011 AgrigentoArte 2011 Percorsi Paralleli Collettiva di Grafica, Catania, Museo Emilio Greco, 2012 [Codice Artista 2141] |
Galleria Virtuale Dimensione Arte![]() |
Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: cleorat@tin.it Nasco 53 anni fa' in un piccolo paese pugliese. Sono sempre stato attirato dai colori e dalla luce e fin da piccolo coltivo l'amore per la pittura, proseguito nella città di Torino ove ho vissuto per circa trent'anni per motivi di lavoro. La mia prima uscita in pubblico la devo per la manifestazione artistica del XX Anniversario della delegazione 1° Piemonte " International Police Association" dell'Aprile 1986, esponendo nella sala Antichi Chiostri di Torino . Da allora ho continuato a dipingere come autodidatta e per diversi anni sono stato socio di circoli culturali e della Promotrice di Belle Arti di Torino, partecipando a varie esposizioni annuali come da ultimi cataloghi generali della 157° e della 158° esposizione " arte all'inizio del terzo millennio". La mia pittura, prevalentemente a colori acrilici, con pennello o spatola, e' di tipo impressionista e s'ispira a scene di vita quotidiana. Paesaggi e personaggi vengono rappresentati nelle varie tonalità di colore e di luce cogliendo il passaggio del tempo delle varie stagioni. Ciò che imprimo nelle mie tele è semplicemente l'amore profondo che ho per la natura in generale. Dopo essermi trasferito nella citta' di Ceriale ho dato un'accellerata alla mia passione artistica, grazie ai colori e alla luce che il posto ispira e anche alle numerose manifestazioni di assenso che la gente comune mi attribuisce durante le varie esposizioni annuali. Per questo nei mesi estivi allestisco un'esposizione personale sul lungomare di Ceriale per tutti coloro che mi vogliono visitare. Partecipazioni e premi: Anno 1985 concorso di pittura e fotografia nel XX Anniversario della delegazione 1° Piemonte " International Police Association" dell'Aprile 1986 Torino “ Sala Antichi Chiostri†Maggio 1996 1 premio del 2° concorso di pittura “ Club del trullo†in localita' Selva di Fasano Marzo 1999 terzo classificato nel concorso “ La donna temi e tematiche nell'arte e nel sociale†Marzo 2000 diploma di merito concorso “ La donna temi e tematiche nell'arte e nel sociale" Torino Esposizione collettiva presso bar “Florio†di Torino Febbraio 2007 esposizione presso biblioteca civica Ceriale Marzo 2007 esposizione presso bar Sati di Ceriale Aprile -Maggio 2007 collettiva artistica Arte/Ceriale Settembre 2007 medaglia d'oro anifestazioni artistiche Regionale di Pittura "Città di Ceriale" Ottobre 2007 diploma di partecipazione concorso presso l'associazione artistica “Lo Schizzo†di Toirano Ottobre 2008 diploma di partecipazione concorso presso l'associazione artistica Lo Schizzo di Toirano Settembre 2009 medaglia d'oro manifestazioni artistiche Regionale di Pittura "Città di Ceriale Ottobre 2009 diploma di partecipazione concorso Letterart presso l'associazione artistica “Lo Schizzo†di Toirano Luglio -Agosto 2010 eposizione permanente lungomare citta' di Ceriale Settembre 2010 medaglia d'argento anifestazioni artistiche Regionale di Pittura "Città di Ceriale" Maggio 2010 attestato di partecipazione comcorso artistico “ Camperartâ€provincia di Cuneo Anno 2010 selezionato nel concorso online “Pittura e dintorni†Luglio -Agosto 2011 eposizione permanente lungomare citta' di Ceriale Agosto 2011 concorso di pittura citta' di Balestrino Anno 2011 selezionato nel concorso online “ Pittura e dintorni Ottobre 2011 diploma di partecipazione concorso Toirano “Letterart†[Codice Artista 2140] |
2012![]() |
Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: marcoantonioabba@yahoo.it Galleria Virtuale d'Arte Contemporanea Dimensione Arte [Codice Artista 937] |
Biografia -![]() |
Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: elsaavmigliorini@gmail.com Data di nascita: 04/09/1946 Residenza: Genova - GE Telefono: 3937212454 Cenni biografici Sono nata a Genova nel 1946. Ho iniziato a lavorare come grafica pubblicitaria in uno studio genovese subito dopo il liceo . Tema comune alla maggioranza delle mie opere sono gli scorci di mare o le vedute tipiche di borghi della mia regione o i fiori. Il 24 - 9 - 2007 inauguro la mia prima mostra personale di pittura al Municipio Levante di Genova Quarto. Qualche mostra collettiva. Dal 8 al 21 marzo 2010 mostra personale col pittore genovese B.Augenti dal tema "Tra Verismo e Impressionismo" alla Sala Espositiva “Spazio 9†di Genova Nervi. Partecipo al concorso online "Most Popular" di Gigarte dal 19 al 26 marzo e mi qualifico al 1° posto Espongo nella Galleria d'Arte "Leonardo da Vinci" di Genova Albaro "Tutti i colori del mare" nel Giugno 2010. Il 21, 22 e 23 Ottobre 2010 collettiva di pittura nella “Galleria Mazzini†di Genova . Ho partecipato al Premo Terna 03, 3rd Ward Open Call (USA), mostra di beneficenza “A.Musolino†Roccella Jonica, Art Take Miami (USA), concorso online Ad-Art nel gennaio 2011. Mostra personale dal 4 al 18 Aprile 2011 nello SpazioArte Coop Terminal Traghetti Genova. Dal 12 al 22 Maggio 2011 alla Sala Spazio IX di GE Nervi. Al Concorso “EmozionArti†della Galleria d’Arte Civico 69 FIRENZE mi qualifico tra i finalisti il 22 Maggio 2011. Il 4 Settembre 2011 sono tra i 18 finalisti del concorso “Premio Galleria Spagnoli†FIRENZE Concorso Internazionale d’Arte (CIDA) I edizione. Dal 6 al 9 Ottobre 2011 partecipo alla collettiva “Venti di mare†in Piazza Rossetti a Genova (Salone Nautico). Dal 17 al 19 Novembre 2011 partecipo alla Galleria d'Arte "Galleria Mazzini "di Genova. Partecipo al concorso “Artista dell'Anno 2012†“Artisti con il cuore†Sanremo e mi qualifico 3° Premio Artista d'Eccellenza per la pittura. Presente nel Dizionario Enciclopedico Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea 2011-Casa Editrice Alba. Premio della Critica rivista d'Arte BOE' nov/Dic 2011 a cura dott. Salvatore Russo [Codice Artista 1985] |
Nuova pagina![]() |
Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: info@dimensionearte.it Profilo biografico Vincenzo Busà , nato ad Acireale (CT) nel 1960 si laurea in Architettura, presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Ha alternato, sin dall’’87, l’attività dei concorsi d’architettura a quella degli allestimenti di spazi espositivi e mostre ed estemporanee di pittura. Nel 1992, ha ottenuto il primo premio di Concorso Nazionale di design “Immagine per un cammino†indetto dalla Edilkamin (MI) e qualificanti riconoscimenti critici all’Estemporanea di pittura “Fiumara d’arte†a Pettineo (ME). Nel 1996 ha ottenuto il quinto premio per il trofeo Medusa Aurea conferito dall’Accademia Internazionale d’Arte Moderna di Roma(AIAM). Nel 2001 viene segnalazione per la prima fase al Concorso Internazionale per L’11 Festival international des jardins of Chamont-sur-Loire intitolato " Eroticism and gardens" Nel 2004 viene scelto come artista finalista al concorso di arte visiva “Insulare 2004†organizzato dall’Associazione ISOLE e il comune di Messina . Nel 2006 viene selezionato come artista finalista al concorso di arte visiva “Homo urbanus†Nel 2007 viene invitato per la mostra personale intitolata “Dove sono i miei poeti†alla Domus Romana Art House in Roma realizzata con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali Nel 2008 progetta e realizza “START†l’allestimento della Mostra temporanea della “ Città della Scienza†per la città di Catania Nel 2009 progetta e realizza l’allestimento per la mostra “L’Annunciazione di Antonello†per la galleria regionale di palazzo Bellomo in Siracusa [Codice Artista 861] |
curriculum |
Sito: http://www.dimensionearte.it Mario Bianchi Aprile 1971,gli è assegnata la medaglia d’oro “Artisti Contemporanei†alla Fiera del Perdono nella città di Melegnao. Ottobre 1971 , espone a “Jolly Joker†di Varese. Il quotidiano varesino “La Prealpina†al giovane artista dedica un articolo ( pagina “Lettere e Arti†del 18/10/71) . Nel 1972 inizia ad insegnare presso il Liceo Artistico “A.Frattiniâ€, due anni dopo termina l’Accademia di Brera con Alik Cavaliere. Aprile 1990 , partecipa alla collettiva organizzata da Fotocinevideoclubverbano con la collaborazione dell’Associazione Culturale Sesto Calende Aprile 1991, col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, espone “Artificio e Natura†nel Chiostro di S.Eufemia . Sul quotidiano comasco “La Provincia†lo scrittore Gualtiero Gualtieri dice di lui: “Quando leggeremo sui giornali -se pure ancora esisteranno- che l’ultimo albero è stato abbattuto, cementato l’ultimo ruscello, ucciso l’ultimo gabbiano, non potremo certo meravigliarci, dato che si tratterebbe davvero della cronaca di una morte annunciata: quella della natura. Ci passano davanti agli occhi immagini bellissime su riviste bellissime: paesaggi incontaminati, animali in libertà , fiori, ghiacciai, deserti fotografati in luce di poesia. Non è tuttavia in essi il dramma, ma nell’occhio di chi guarda e sa il pericolo che ovunque incombe. Mario Torreggiani Bianchi avrebbe potuto seguire questa strada: metterci di fronte splendide immagini di natura, lasciando a noi spettatori la riflessione sul paradiso che si va perdendo. O anche avrebbe potuto documentare impietosamente una tragedia ecologica qualunque, dato che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Invece no: ci da immagini di rara pulizia, di rara perfezione formale, da leggere ognuno come metafora e tutte insieme come un’affettuosa, sofferta, a volte persino ironica parabola moderna. Si possono guardare una per una, come le sparse carte di un alchimista abituato a giocare coi fluidi, i solidi, la luce, alla ricerca dell’essenzialità . Ma si possono anche ordinare con una prima ed una dopo, in una serie più volte combinabile di sequenze, non tutte a lieto fine. Ne esce, con un massimo d’artificio, ogni volta una storia massimamente “naturaleâ€. Vicende di apocalisse e di palingenesi, nella disperata speranza che la natura abbia in sè risorse di salvezza, raccontate attraverso fotografie che sono evidenti frutti d’artificio, di sapiente uso della luce e della “materia†- solida o fluida che sia- e tuttavia, nello stesso tempo, fedeli interpreti del dramma ipotizzabile della “naturaâ€, che alcuni predicono, altri -pochi- cercano di scongiurare, e i più ignorano. Fotografie realizzate in molti anni di lavoro e di raffinato studio del mezzo tecnico, per arrivare a mostrare quello che di solito l’occhio umano non coglie: tanto grandi sono le dimensioni del dramma incombente, o tanto rapide - o tanto lente - sono le trasformazioni in corso, da non coincidere mai con i tempi di reazione del cervello e del cuore umano. Sono fotografie suggestive, evocatrici, che invitano a giocare di fantasia, quasi fossero i tarocchi di Calvino, certo presente alla memoria dell’autore con le “Cosmicomicheâ€, e che bene si accompagnerebbero con la musica “New Ageâ€, che sembra già sprigionarsi da sola dalle immagini. Con queste abbiamo costruito una storia, secondo un preciso ordine combinatorio che ci è sembrato il più caro all’autore.. il quale però dovrà consentire all’occhio dell’osservatore libertà di “combinazione†d’altre storie: tutte immaginarie e tutte ugualmente possibili†Aprile, maggio 1992 , “Artificio e Natura†, patrocinata dal Comune di Albiolo, approda alla Biblioteca del Consorzio Comunale Comasco e, nel mese di giugno , col patrocinio del Comune di Valmorea, entra nelle sale espositive della Biblioteca Comunale di Valmorea. Ottobre 1993 , “Artificio e Natura†è a Varese nella mostra organizzata da Raffaele Povolo per “L’Uvarara Cultura†. Giugno 1995 , partecipa alla collettiva degli insegnanti del Liceo Artistico Statale di Varese “Profiterat†al Castello di Masnago a Varese Febbraio 2000 , a L’Avana , Cuba, nella mostra patrocinata dalla “Biblioteca Nacional de Cuba José Marti†espone la ricerca “TRACCEâ€. Febbraio 2000 , a l’Avana , Cuba, espone “Artificio e Natura†e “Compenetraziuoni†nella “Escuela Experimental de Artesâ€. Dicembre 2002 , partecipa ad “Arte mercato†alle “Ville Ponti†in Varese Novembre 2007 , le sue opere sono ospitate da “Fabrica Arte†di Barasso ,Varese. Novembre 2008 , con la ricerca “Compenetrazioni†è presente alla mostra “Il volto della Violenza†organizzata dalle rappresentanti femminili dei gruppi consiliari del Comune di Malnate -Varese-. Maggio 2008 , è uno dei fondatori di ArtOUT , il “caravanserraglio†di artisti in cui convenire annualmente per uno scambio culturale e per rigenerare l’entusiasmo necessario a proseguire nel difficile cammino di migliorare l’umanità attraverso la cultura artistica. Ottobre 2008, al Caravanserraglio ArtOUT di Appiano Gentile -Como- porta la ricerca “Compenetrazioni†. Marzo 2009, la mostra itinerante “Il Volto della Violenzaâ€, composta da opere di Cristina Maddalena e Mario Bianchi , è ospite della Fondazione Gianni e Roberto Radice, prima a Milano poi , in luglio a Macugnaga, presso la Baita dei Congressi. Settembre 2009, “Il Volto della Violenza†è al Castello dei Doria a Castelsardo, Sassari. Ottobre 2009, “Il Volto della Violenza†arriva a Firenze presso “Il Giardino dei Ciliegi†per “Artemisiaâ€, l’Associazione Centro Donne Contro la Violenza “Catia Franciâ€. Ottobre 2009, al Caravanserraglio di ArtOUT del Bosco di Capra a Daverio -Varese- presenta le prime opere della nuova ricerca “Élévation†. Luglio 2010, con il patrocinio del Comune di Castelsardo nel Castello dei Doria presenta la seconda opera della ricerca “Élévationâ€. Novembre 2010, con il gruppo di artisti di ArtOUT, conviene nelle atmosfere di Rocca Brivio a San Giuliano Milanese, portando le prime risultanti su lenticolare della ricerca “Élévation†. Giugno 2011, nel Castello dei Doria a Castelsardo espone le opere della ricerca “Élévation Nature†realizzate durante tre anni di vita a Macugnaga sulle vette del Monte Rosa. Novembre 2011, al Caravanserraglio di ArtOUT , aperto alla Palazzina della Cultura col patrocinio del Comune di Daverio, presenta la sesta opera della ricerca “Élévation†. Novembre 2011, in occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale Contro la Violenza alle Donne istituita dall’ONU , a Sant’Alessandro-Varese- , presentata dalla Dott.ssa Camilla Zanzi , Presidente del Centro Ascolto Donna EOS, la mostra “Il Volto della Violenza†apre un dibattito sulle attuali condizioni di violenza a cui ancora oggi è esposta la donna. Il filosofo Valerio Crugnola ha scritto: “E’ sorprendente che la ricerca artistico-fotografica di Mario Torreggiani Bianchi sulla violenza nei confronti delle donne abbia ricevuto delle espressioni di netto dissenso proprio da parte di donne, e in particolare da parte di alcune di quelle femministe storiche (più o meno note), alle cui battaglie Mario si è sentito vicino, negli scorsi decenni, aprendosi alle loro istanze, facendosene attraversare, fino a ridefinire la propria identità , che non è mai risolvibile interamente in una rigida, immobile identità di genere. Gli uomini, maschi o femmine che siano, non sono degli animali pavloviani, condizionati dalla loro appartenenza di genere, costretti da una superiore coazione a ripetere a non poter uscire dal recinto della loro cultura sessuata. Non tutti i maschi, negli anni caldi del femminismo, si sono sentiti giocoforza una controparte: molti anzi hanno cercato di riconoscere, oltre le sfere dell’uguaglianza e della differenza, anche una dimensione di ordinaria, reciproca contaminazione, come accade in ogni spazio di esistenza in cui quotidianamente maschi e femmine si incrociano e, incrociandosi, compiono degli scambi. Dopo un secolo e passa in cui lo scambio tra generi è nella direzione opposta, molti maschi si sono in vario modo femminilizzati, non senza conflitti e resistenze, sempre al prezzo di un apprendistato difficile e talvolta doloroso. Dentro questa comune sensibilità , dentro questa mutua forma di civilizzazione è nato l’interesse di Mario Torreggiani Bianchi per ciò che più la minaccia e nega, il suo ostinato desiderio (oh, si, desiderio, con tutto quello che il desiderio può evocare) di cogliere, attraverso lo specchio delle sue vittime, la carica oscura di una sessualità maschile che può manifestarsi soltanto rendendo assolute le polarità dell’affermare e del negare, del possedere e del distruggere. Parlando con Mario delle sue foto, ho colto la sua sorpresa, direi perfino un certo dispiacere di maschio incompreso e respinto, davanti a questo dissenso: come se il suo desiderio di dialogo, di interlocuzione, di mutualità -che certo nasconde anche, e forse più a fondo, un desiderio di approvazione, di conferma di sé mediante la donna- fosse stato eluso con risposte di comodo, e il suo sforzo non riconosciuto, non visto. E in effetti alcuni giudizi che Mario ha ricevuto appaiono troppo sbrigativi, troppo stereotipati perché non vi sia dietro, all’origine, un qualche fraintendimento, dovuto, in sostanza, a un vuoto ideologico. Non sarebbe altrimenti spiegabile perché una filosofa blasonata come Luce Yrigarai, che alla cautela dovrebbe essere deontologicamente vincolata, abbia parlato di un tentativo, sia pur inconscio, di rinnovare i metodi che tendono a reprimere il processo di emancipazione femminile. A me sembra, invece, che Mario Torreggiani Bianchi abbia senza volerlo sfidato il tacito divieto che inibisce a persone di sesso maschile di dire una loro parola sullo stupro, ma che soprattutto si sia addentrato in un terreno proibito, estraneo alla nostrana political correctness . Secondo questo codice non scritto, ai maschi davanti alla violenza sessuale si addicono soltanto o il silenzio, che schiaccia il singolo contro la parete insuperabile della responsabilità di genere, o la parola rituale mediante la quale il singolo, “tradendo†il genere, si redime. Davvero l’autenticità della parola compete qui soltanto alla donna, soltanto al genere cui appartengono le vittime? Davvero la sola parola maschile sulla violenza sessuale è, al più, la retorica verista della fotografia di denuncia, o la scontata, facile, esternazione di aria fritta, una veltroniana solidarietà con le vittime? I pochi fotografi -di ogni sesso- che si sono sinora impegnati sul tema della violenza sessuale hanno cercato di cogliere, di fissare (è il caso di Donna Ferrato) la superficie emersa dello stupro, il carattere esterno, visibile, della violenza e la scia, la cicatrice, le sforbiciate che essa lascia nelle carni e nella psiche delle vittime. Non essendo possibile catturare l’atto della violenza nel suo compiersi, questi artisti hanno voluto cogliere il dopo (non necessariamente l’immediatamente dopo) , operando una ricostruzione della violenza a partire dall’asprezza dei suoi lasciti, dalla riconoscibilità dei suoi postumi. Disinteressato da una “foto verità †, legato al suo “mestiere†di fotografo da studio, Mario Torreggiani Bianchi ha tentato qualcosa di diverso e a quanto so inesplorato, almeno sul piano della ricerca fotografica. Si tratta, per lui, attraverso un gioco di simulazione a due, di entrare nella violenza prima del suo compiersi, nelle sue premesse fantasmatiche: una ricerca più sottile, più difficile, dentro un labirinto intricato in cui è facile smarrirsi e in cui è effettivamente possibile scivolare inavvertitamente in un atteggiamento corrivo, di compiaciuta complicità . La complessità del progetto non sta nell’insormontabile artificialità della simulazione: l’artificio, la falsificazione, l’impegno di modelli e modelle di professione, l’impegno partecipativo che è a loro richiesto (la posa non essendo un mero esercizio di disposizione ed esibizione del corpo) , fanno parte della tradizione della fotografia; e oltretutto anche nell’artificio c’è verità , sia pure in forma teorico-sperimentale (un po’ come -mi sia concesso l’azzardato paragone- nella fisica galileiana). La complessità sta nel riuscire a trascrivere nel linguaggio figurativo della fotografia i fantasmi della violenza, non tanto e soltanto nel senso di una sua presenza incombente, che aleggia ancora nella “scena†in cui si è potenzialmente consumata, quanto piuttosto come fantasmatica inconscia (un ricco filone di indagine su questo tema si trova nella recente letteratura psicoanalitica che si richiama a Melanie Klein). Sta nel riuscire a trascrivere tutto ciò che la fantasmatica ha dentro di sé, compreso ciò che ha di fangoso, di tenebroso, e ciò che ha di arcaico, o semplicemente di “archetipo†, senza scivolare nella grafia pacchiana del fumetto, senza cadere in un codice ovvio del lascivo e del terrifico, del desiderio osceno o dell’incubo spaventoso. Sta, insomma, nel riuscire a farlo con la lievità , la delicatezza, la castità e la profondità intuitiva che è propria della ricerca artistica (ma mi rendo conto che è difficile accettare che anche la violenza sessuale -l’inestetico, il brutto, il volgare per eccellenza- possa essere trattata, da uno sguardo che si vuole artistico pur senza darsi fini catartici) , evitando di cadere, sul versante opposto, o nel voyeurismo, in una sottile, e solo apparentemente innocente forma di perversione, in una sorta di compiacimento calligrafico tipico della fotografia pubblicitaria. Lo sforzo di Mario Torreggiani Bianchi si gioca entro questi poli, entro questi elementi di tensione, forse non sempre riuscendovi, ma con esiti sicuramente degni, nell’insieme, almeno ai miei occhi di profano, di venir mostrati ben oltre la ristretta cerchia di amici che, in questi anni, ha voluto chiamare a condividere, chiedendo loro un giudizio, un consiglio, un incoraggiamento. La fantasmatica dello stupro da inscenare è un gioco ambivalente di rifrazioni, un intrigo di ruoli che si incrociano si sdoppiano, si accavallano, un percorso sdrucciolevole e instabile in una selva di proiezioni, di transfert e di controtransfert. Questo gioco di simulazione, e insieme di verità profonda, imprevista, non prescritta ma scoperta nel corso del “lavoro di posa†, nel ‘setting†che durante quel lavoro si instaura, si compone propriamente di due momenti: quello dialogico, della comunicazione verbale e intrapsichica tra il fotografo/demiurgo e la modella; e quello della drammatizzazione, in cui la simulazione vera e propria viene messa in atto. Ne vien fuori un groviglio psicologico, un ingorgo di ruoli, che è anche una stratificazione di significati. Il fotografo -per comunicare- non è, non è soltanto parte neutra, osservatore esterno e distaccato: è anche parte in causa, protagonista interno e coinvolto, di nuovo in una molteplicità di ruoli, alcuni scontati, altri meno: stupratore e guardone; nemico e complice; padre-aggressore e padre-salvatore; maieuta che sollecita ed ermeneuta che interpreta. Egli però non appare mai, se non per il tramite della modella che ritrae: la modella è il suo specchio, il volto indiretto dei suoi fantasmi, delle sue proiezioni, dei ruoli che ha giocato. L’uomo, il maschio, è la presenza esterna che nell’assenza può incorporare tutti i ruoli, lasciando così lo spettatore libero di viverli, di immedesimarsi a sua volta andando là dove lo portano i suoi propri fantasmi, le sue proprie proiezioni. Quanto alla modella, il suo vissuto di donna, la sua storia, il suo mondo psichico sono chiamati direttamente in causa. Fin dal principio è invitata a lasciare libero il proprio immaginario, a far emergere emozioni o ricordi, a dare espressione alle sue fobie, a contribuire alla costruzione della scena di violenza (e dei suoi antefatti situazionali) , a trasfondere i suoi fantasmi nel contesto artificiale della posa. L’immedesimazione con la situazione di violenza sessuale che va rappresentata è parte della prestazione professionale che le è richiesta: ella partecipa alla drammatizzazione, come donna e non come corpo di donna, o -se preferite- come un’attrice, anziché semplicemente come una modella, o ancora -se queste terminologie vi sono sempre care- come soggetto e non come oggetto. Anche da parte sua è possibile giocare più ruoli, sia nella sfera esteriore -la tipologia di donna che intende interpretare, la scelta della sceneggiatura- sia lasciando fluire la sua interiorità , le sue identificazioni e proiezioni inconsce. Infine, anche la macchina può giocare più ruoli: quello tradizionale di neutrale occhio meccanico, quello di spettatore inquietante, quello di simulacro di un apparato sessuale maschile che fruga, assale, penetra. Quella che ne esce è un’interazione tra quattro poli, che continuiamo a chiamare, per comodità , per semplificare, il fotografo, la modella, la macchina e lo spettatore, ma che sono, in verità , gli innumerevoli ruoli che ciascuno di essi, nella relazione con gli altri, finisce per giocare. Quello che alla fine ci viene proposto, non è in ultima analisi un viaggio nella violenza sessuale, bensì un viaggio nel nostro stesso sguardo: un invito a osservarci in modo partecipe, con una doppia identificazione, con il carnefice e con la sua vittima.†Il Beato Maestro del Provvisorio Sergio Fiucci , in occasione della presentazione delle opere della ricerca “Compenetrazioni†a Luce Yrigarai presso la Casa della Cultura a Milano ha scritto la seguente poesia che ha accompagnato le prime immagini eseguite da Mario Torreggiani Bianchi : Isabella Sguardo atterrito Ha perso le ali E Come uccella uccellina Implacabile ferita Dell’atto fondato nell’infondato Per entrare È già entrato in lei Nel bianco costume Simultanea trasparenza del corpo Chiedendo conforto All’acuito suolo Severi bambù Non disponibili ai sussurri del vento In occasione della collettiva a “Fabrica Arte†di Barasso Mario Bianchi scrive: “Infiniti ricordi saturano la mia memoria. I più accesi sono i perché mai svelati. Ho quasi la certezza di ricordare anche la mia nascita ed il dolore in cui tutti i sensi sono stati svegliati. Il liquido e caldo latte materno sarà stato un ritrovare parte della condizione da poco persa, un’inattesa tregua dopo tanto travaglio. Un profondo piacere, che mi avrà fatto chiudere gli occhi accecati dalla nuova luce, un sollievo all’aria che invadeva la gola. Il viaggio era iniziato, con piaceri e dolori. Con parte del suo perché racchiuso in questi primi momenti e tutto il resto della mia esistenza ad annaspare per capire fra molti dubbi ed incertezze, alla totale mercè del grande autore della fiaba della vita , il tempo. Dentro ad un orologio meccanico si possono vedere infiniti ingranaggi quasi immobili e tutto il movimento sembra concentrato in un punto: è il bilanciere che si anima con apparente indecisione, fermandosi e ripartendo improvvisamente. Complicati congegni che danno vita a brevissime oscillazioni in un meccanismo progettato ad arte. Un meccanismo complesso di misura che fraziona, divide il tempo in infinite corse come fossero tante vite che iniziano, finiscono e nuovamente ripartono, esaurendo progressivamente la molla di carica. Ed il nostro occhio, catturato dall’ipnotico movimento, distrae la mente avvilita dall’incapacità di offrire sollievo all’umana consapevolezza del tempo che passa e per noi finisce, pur restando eterno. A volte il mistero della vita inquieta menti ed animi che, incapaci di comprendere, fuggono e cercano complessi rifugi, io, con la complicità dei miei sensi, spesso mi abbandono alle emozioni ed ai ricordi. Era un’alba di molti anni fa quando dall’alto osservavo il deserto rosa di Wadi Ram solcato da un sentiero, unica traccia visibile dell’umana esistenza, ed immaginavo di vedere gli uomini che per secoli hanno segnato quel cammino, rinnovandolo in ogni passaggio con le loro tracce . Cercai di condensare in un unico momento i vari passaggi ed il deserto si animò di presenze, un fiume brulicante di corpi in cammino nelle due direzioni opposte. Passate presenze, dichiarate da un’appena percettibile striscia di terra di colore diverso. Tracce di corpi scomparsi eppure così evidenti e concreti nelle impronte lasciate. Il tempo, troppo veloce o troppo lento, quasi mai è a misura d’uomo. A volte così breve da non poter essere nemmeno colto dai nostri sensi, altre volte così lungo da non poter nemmeno essere razionalizzato dalla mente. E mi accorgo che quei sentieri contengono infinite altre tracce, meno percettibili, che anticipano le grandi mutazioni imposte dall’uomo. E’ facile oggi percepire che la vita del nostro Pianeta è in serio pericolo, i nuovi aspetti climatici, con fenomeni sempre più inconsueti, ce lo ricordano. Rammento che da bambino attraversavo un ponte sull’Olona divertendomi ad indovinare di che colore fosse l’acqua quel giorno, basandomi sull’odore che infestava l’aria sin da molto lontano. Quanto ero incosciente ed irresponsabile a trovare divertimento nella morte! Decenni d’inquinamento forsennato ci sono voluti per ferire a morte la natura. Uccisione lenta, come una malattia subdola, che aggredisce, adagio adagio, inesorabilmente. Ed i responsabili non hanno pagato, impuniti , la loro vita si è conclusa. Oggi sono i figli ed i nipoti a subire ciò che loro hanno causato. La molla dell’orologio della vita sta finendo la carica ed a nulla serviranno la speranza, l’ottimismo e la fede che ancora potrebbero animare le vite che si alternano in veloci oscillazioni del bilanciere. Se ce ne fosse la volontà , forse è troppo tardi per intervenire, stimati scienziati affermano che abbiamo già superato il punto di non ritorno. La Terra muterà , il tempo , registrato nelle rocce parlerà di noi, una sottile striscia di sedimentazione di colore leggermente diverso, come il sentiero nel Wadi Ram, conterrà la nostra lunga e breve storia. Un semplice sasso raccolto da terra, so che ha tanto da dirmi ed è con questo animo che lo osservo, cercando di cogliere quanto riesce a comunicarmi e, sotto la luce, lo ruoto per trovare l’angolazione migliore. Quando l’interazione degli elementi primordiali , luce e materia, riesce a creare sensazioni che dai miei sensi passano direttamente al mio cuore, l’emozione mi fa socchiudere gli occhi e come appena nato , quando la vita si infilava nel mio corpo seguendo la strada dei sensi, mi lascio scorrere estasiato dalla magia che caratterizza l’universo intero , sino alla più piccolo sasso. Pianeti e galassie come atomi, atomi come pianeti e galassie. Realtà troppo piccola per essere percepita dall’uomo, molto simile all’altra realtà , quella troppo grande per essere compresa totalmente. In questa escursione, in cui la prospettiva sembra venirci in aiuto rimpicciolendo ciò che abbracciamo di immenso nel cono visivo, man mano che questo si apre allontanandosi, in un punto che non voglio immaginare al centro, suppongo ci sia l’uomo e, sulla scala che dall’infinitamente piccolo conduce all’infinitamente grande, lo vedo posizionato su un preciso gradino e da lì sporgersi ad osservare per cercare di comprendere. Mario Bianchi Macugnaga -VB- Tel. 338 8860898 www.mariobianchi.eu info@mariobianchi.eu [Codice Artista 2097] |
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Sito: http://www.dimensionearte.it E-mail: elektrized7@hotmail.it Grafica digitale [Codice Artista 1833] |
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Sito: http://www.elmadani.sup.fr E-mail: belmadani.elmadani@free.fr Elmadani BELMADANI, impressionist painter Moroccan, born in Taza -1955 has been painting since childhood. - A continued his art studies at the old Italian school in Tangier. - Participated in group and solo exhibitions in Morocco and abroad. - His paintings are in several private collections. - Chairman of the Regional Association of the visual arts Taza - Morocco. Upcoming exhibitions : * 2012 - International exhibition Historical Museum - Florida-UR - URUGUAY * 2012 - International exhibition Russian Cultural center - Rabat - MOROCCO * 2012 - Spring Fair - MuseumAmericas - Florida - USA * 2012 - International Group exhibition - Mach - ROMA - ITALY * 2012 - International Group exhibition - Mars - gallery Spaziofficina - Roma - ITALY * 2012 - Solo exhibition " Arts Center" from 15 March to 30 April -Londonderry - UK * 2012 - Participation in an Art project - Pennsylvanie - USA * 2012 - 1st international Marmara Biennale - Turkey Previous exhibitions : * 2011 International Group exhibition – December 20 – Taza - Morocco * 2011 International fair of Contemporary Art December - Bulgaria * 2011 International Exhibition Alecante and Elda - December 10 - Spain * 2011 International print exhibition Award - November 26 - Uruguay * 2011 International Biennale - December - Messina - Italy * 2011 International Biennale Artists November 5 -Dallas -Texas-USA * 2011 International Exhibition 12-Nov Museum of Santa Lucia - Uruguay * 2011 International Biennale - from 03 to 05 October - Istanbul - Turky * 2011 International fair of Contemporary Art - September - TARA - Russia * 2011 Autumn fair of Contemporary Art-29August to 11 September - France * 2011 Tanger Festival - Meseum of contemporary Art - Tangier -MOROCCO * 2011 International exhibition Ali Hassoune Gallery - Alhoceima -MOROCCO * 2011 International Festival of Contemporary Art - Breda - Netherlands * 2011 The 3rd Print Art Bienniale - Guanlan - CHINA * 2011 May -Art fair of Contemporary Art - Omsk- RUSSIA * 2011 Juried Art Exhibition, DC Temple Visitors - Maryland - USA * 2011 From January 5 to 15 - Villa - HOUDA - Mohammedia-MOROCCO * 2010 Dec. 31, 2010 at the "Centro Estetico" ROMA ITALY * 2010 Group exhibition Cultural center December Al Hoceima .....MOROCCO * 2010 Group exhibition Gallery Alma (Documentation) - Manhattan, NY - USA * 2010 Participate in the ornament of MAKKAH - KSA * 2010 International Group exhibition of August 3 - Taza MOROCCO * 2010 International Group exhibition of June 26 - Taza MOROCCO * 2009 Group exhibition - Mimosa Gallery - Taza MOROCCO * 2008 Mimosa Gallery, Taza MOROCCO Old exhibitions: * 1982 Municipal Theatre Gallery - Casablanca MOROCCO * 1981 Group exhibition - Moroccan Painters - Elaioune . MOROCCO * 1981 The Ministry of Culture Gallery - Rabat MOROCCO * 1981 Egyptian Cultural Centre Gallery - Rabat MOROCCO * 1980 Marhaba Hotel (5 *) - Casablanca MOROCCO * 1979 Y.H - Taza MOROCCO * 1978 Stand Guillaume-Tell- Taza MOROCCO * 1976 Y.H - Taza MOROCCO Awards : 1st Prize - Culture 2011 - Santa Lucia Museum - Uruguay 1st Prize - Kitshoo 2010 ( public vote ) Morocco 1st prize - Fete du Trone - 1976 - Morocco [Codice Artista 1825] |
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